Chiesa di San Leonardo ad Osais

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Nascosti in una piccola chiesetta si celano affreschi cinquecenteschi e statue lignee intagliate e dipinte da mani sapienti. 

Il 9 aprile 1391 agli abitanti di Osais viene concesso il permesso di erigere una propria chiesa consacrata poi nel 1497.
Entrando in questa piccola chiesetta, ad un’unica aula rettangolare, lo sguardo viene catturato immediatamente dai vividi colori di un ciclo di affreschi che impreziosiscono l’abside poligonale gotico con volta a vela e soffitto a costoloni. Nella volta trovano spazio Padre Eterno, gli Evangelisti, i Padri della Chiesa, Santi e Profeti. Le pareti ospitano scene di vita di San Leonardo, a cui è dedicata la chiesa, gli Apostoli e le Sante Martiri. La firma dell’artista è ancora ben visibile “opera de Pietro Fulut … 1506”. Pietro Fuluto (clicca qui) è stato seguace di Gianfrancesco da Tolmezzo e probabilmente ha lavorato nella sua bottega.
Il pittore è stato un esponente di un’arte nata per il popolo, spesso analfabeta, dove il significato religioso era più importante dell’estetica.

Uno di fronte all’altro, lungo le pareti della chiesa, trovano posto due altari lignei di recente ristrutturazione.

L’altare di San Leonardo (1528) (clicca qui) opera dello scultore bergamasco Antonio Tironi è costituito da sei statue disposte su due ordini. Si distingue nettamente la statua del santo a cui è dedicata l’opera più grande rispetto alle altre e incavata sul retro.

L’altare di San Valentino (clicca qui) vede la collaborazione tra la bottega dei Comuzzo, che ha curato la festosa cornice con colonne a traforo e Giovanni Antonio Agostini autore del trittico. Alcune parti, come le formelle con la vita del santo, sono scomparse.
Il 14 febbraio di ogni anno gli abitanti di Osais festeggiano San Valentino celebrando la messa con la benedizione del tipico pane a forma di “8”.

Orari di apertura

La messa domenicale si celebra alle ore 9:00
Troverete la chiesa aperta appena prima e dopo l’orario della funzione per poter apprezzare le opere all’interno.

Prenotando presso l’ufficio turistico: tel. +39.0433.69420 o via mail mail: info@comune.prato-carnico.ud.it, grazie al supporto dei volontari, sarà possibile concordare un’apertura straordinaria per visitare questo piccolo scrigno.

Indirizzo

Frazione Osais
Prato Carnico (UD)