Elementi di arte sacra

arte e cultura   |  chiesa e arte sacra

Percorso tra chiese e cappelle a scoprire i “tesori nascosti” realizzati da valenti artigiani intagliatori e doratori fra 1500 e 1700 in un itinerario storico – artistico che collega virtualmente i piccoli borghi della vallata. 

Le chiese parrocchiali del comune sono quella dedicata ai SS. Filippo e Giacomo Apostoli a Pesariis e quella dedicata a San Canciano Martire a Prato, aperte per le funzioni la domenica mattina. Ogni frazione ha la propria chiesetta punto di riferimento per gli abitanti di ciascun paese. Le chiese custodiscono pregevoli opere realizzate da esperti intagliatori, scalpellini e pittori: arredi in legno (inginocchiatoi, confessionali, cassettiere, armadi, porte), altari, acquasantiere, dipinti e molti altri oggetti che sono stati inventariati come beni culturali a cura della Regione Friuli Venezia Giulia.

Elementi caratteristici del più conosciuto altare di San Valentino ad Osais (clicca qui per la scheda della Chiesa di San Leonardo) si ripetono anche in altre ancone della vallata andando a sottolineare il gusto del periodo: il barocco si manifesta con fittissime decorazioni che coprono gli elementi architettonici.

Le colonne dell’alzata poggianti su dadi in cui sono applicate delle testine d’angelo, i trafori delle colonne, i fastigi laterali, l’architrave sormontata da un timpano spezzato sono dettagli che si ritrovano nell’altare della chiesetta di San Lugano a Truia e in quello della Beata Vergine ospitato nella chiesa di San Antonio da Padova a Pieria.

La ripetitività dei vari elementi artistici suggerisce come il lavoro della bottega dei Comuzzo di Gemona fosse richiesto e apprezzato dai fedeli.

La parrocchiale di Pesariis ospita tre statue opera di Antoni Tironi scultore bergamasco che ha operato molto in Carnia: San Giacomo, San Pietro e San Giovanni. Dal contratto, datato 15 marzo 1516, emerge che l’opera commissionata era un altare con sei figure disposte su due ordini con in primo piano quelle di San Pietro e San Giovanni Battista ed in secondo quelle della Beata Vergine, San Rocco e San Sebastiano.

Dal contratto emergono interessanti e curiosi particolari che fanno capire come veniva regolamentato il lavoro tra committente ed artista.

Ne sono un esempio le condizioni stabilite per il pagamento da corrispondersi entro cinque anni con scadenze annuali, secondo una formula piuttosto consueta, da effettuarsi metà in denaro e metà in legname da far giungere al porto di Luincis.

Potete approfittare dell’apertura della chiesa durante la messa domenicale delle 10.00 per ammirare le statue che trovano la loro collocazione in una nicchia vicino all’ingresso.

In giro per le borgate è possibile ammirare ancora segnali di arte sacra, con affreschi a muro con tema sacro.

Indirizzo

Per visitare le chiesette della valle concordare l’apertura
presso l’Ufficio Turistico:
Frazione Pesariis n. 68
presso il Palazzo della Pesa
Tel. 0433 69420
info@comune.prato-carnico.ud.it