Fermo Solari

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Imprenditore, politico, manager di larghe vedute. Negli anni ’40 insieme al fratello Remigio, tecnico ed inventore, e ad altri soci ha dato vita alla Solari R. & C. che ha prodotto orologi famosi in tutto il mondo e ha vinto diversi premi dando prestigio all’azienda.

Fermo (clicca qui), ultimo di otto fratelli, è nato a Pesariis il 22 settembre 1900. Nonostante la perdita del padre in giovane età è riuscito a proseguire gli studi grazie all’aiuto del fratello maggiore Remigio (clicca qui per conoscere Remigio Solari) conseguendo il diploma di ingegnere edile presso l’Istituto tecnico superiore di Friburgo e più tardi laureandosi in economia e commercio a Roma.

Dal 1935 al 1937 si è trasferito in Somalia per seguire i lavori della propria impresa edile conseguendo buoni risultati. Ritornato in Italia ha preso le distanze dal regime fascista ed è stato tra i fondatori del Partito d’azione.

Nel 1943, dopo aver sposato Bianca Marini (clicca qui per la scheda Casa del Popolo) dalla quale non avrà figli, ha lasciato il Friuli.
Alla fine della guerra ha aderito al Partito Socialista. Pur dando seguito al suo impegno politico si è dedicato all’attività industriale affiancato, tra gli altri, dal fratello Remigio le cui capacità tecniche e di inventiva erano ormai riconosciute. La Solari R. & C. ha lanciato sul mercato orologi di controllo, calendari e teleindicatori per aeroporti e stazioni ferroviarie di tutto il mondo.

Tra gli anni ’50 e ’60 la ditta, diventata nel dicembre del 1957 dopo la morte di Remigio Solari & C. S.p.A., ha vinto due Compassi d’oro (premio per il design industriale) con l’orologio elettromeccanico Cifra 5 (Clicca qui) e con i teleindicatori alfanumerici per aeroporti e stazioni ferroviarie (Clicca qui) e il Mercurio d’oro (Clicca qui)(premio per la qualità imprenditoriale per aver saputo dare, «in breve tempo, un notevole sviluppo alla propria organizzazione commerciale») che hanno dato prestigio a questa realtà facendo conoscere ancora di più il marchio e l’azienda. Nel 1958 viene eletto senatore della Repubblica e ha svolto un’intensa attività parlamentare intervenendo soprattutto sulla costituzione della regione autonoma del Friuli Venezia Giulia.

Nel 1963 gli viene conferito il titolo di Cavaliere di Gran Croce “per eccezionali benemerenze patriottiche, sociali, politiche e industriali”.

Nel 1964 ha lasciato la politica e ha deciso di cedere la Solari (azienda con circa 350 dipendenti, una cinquantina di agenti nazionali e una trentina di concessionari per l’estero) alla Pirelli S.p.A. E’ rimasto alla presidenza dell’azienda fino al 1974 anno in cui si è dimesso “per dissenso sostanziale con la conduzione aziendale”.

Muore a Udine il 25 giugno 1988.

A Fermo Solari è stato intitolato l’Istituto tecnico industriale statale di Tolmezzo mentre il Comune di Prato Carnico ha dato il suo nome alla biblioteca che trova spazio presso la Casa del Popolo a Pieria.