Papa Gregorio XVI

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Il Papa bellunese che in realtà trova le sue origini in Val Pesarina, a Pesariis.

Un papa che passa per essere bellunese ma in effetti era carnico dai capelli ai piedi, a cominciare dal cognome che faceva Cappellari. Si tratta di Gregorio XVI (link alla Treccani) vissuto fra il 1765 e il 1846, diventato cardinale nel 1825 con Leone XII ed eletto pontefice il 2 febbraio 1831 (più di 180 anni fa).
Ultimo di cinque figli Bartolomeo Alberto Cappellari è nato il 19 settembre 1765 da Giovan Battista, notaio, e Giulia Cesa, anch’essa figlia di notaio, a Mussoi nella residenza estiva della famiglia.

Pochi sanno però che entrambi i genitori erano originari di Pesariis trasferiti poi nel bellunese. L’attuale Casa dell’Orologio (link a scheda percorso dell’orologeria monumentale), edificio a torre caratterizzato da un unico vano con notevole sviluppo verticale, era l’abitazione dei Cappellari. Il prospetto principale è caratterizzato dall’accessibilità diretta al monolocale mentre una ripida scala esterna porta al piano superiore. La facciata principale è abbellita da un orologio con quadrante in pietra mentre le due facciate laterali ospitano gli affreschi di San Giorgio e la Giustizia.
All’età di diciotto anni Bartolomeo Alberto è entrato nell’Ordine camaldolese con il nome di fra Mauro ricoprendo negli anni varie cariche, è stato poi ordinato sacerdote nel 1787. Viene eletto papa, dopo un estenuante conclave, il due febbraio del 1831 con 32 voti su 41 in una situazione difficile per la chiesa con l’eco di focolai rivoluzionari un po’ in tutta Europa.

All’inizio i favoriti erano i cardinali De Gregorio e Pacca, poi sono salite le quotazioni di Macchi e Giustiniani, infine è emerso il nome di Cappellari che ha ottenuto pure l’assenso del cancelliere austriaco Metternich, informato delle vicende nonostante la riservatezza che doveva avvolgere quelle operazioni.

Ha avuto poco tempo per festeggiare perché dal giorno dopo ha dovuto affrontare la rivoluzione che si era estesa in quattro quinti dello Stato Pontificio. A lui spettano alcuni primati: è l’ultimo papa a prendere il nome pontificio di Gregorio, è l’ultimo pontefice a non essere vescovo quando è stato eletto, è stato l’ultimo papa ad essere stato sacerdote di un ordine religioso fino all’adesione di Papa Francesco nel 2013.

Forte della sua robusta preparazione teologica, ha governato per quindici anni una chiesa in difficoltà con decisione, comprensione dei tempi, diplomazia e inattese aperture.

Conservatore e tradizionalista si è opposto alle riforme democratiche e modernizzanti dello Stato Pontificio.

Viene a mancare il 1° giugno 1846 all’età di 80 anni dopo una breve malattia.