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L’itinerario dei ponti

esplora | luoghi | itinerari

Un itinerario sospeso tra acqua, natura e arte

Itinerario 1

con deviazione sorgente acqua rossa

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Itinerario 2

con deviazione sorgente acqua rossa

Clicca qui per scaricare il file gpx Itineraio 2

Dal parcheggio del “campanile pendente” (il tòr) simbolo di Prato parte l’itinerario dei ponti.
Una camminata ad anello che inizia con un breve tratto asfaltato per poi proseguire lungo un sentiero che porta alla parte bassa dell’abitato di Avausa. A questo punto si attraversa il torrente Pesarina. Come?
Camminando su un ponte tibetano sospeso sulle acque. Nella forma più semplice questa struttura è costituita da tre funi poste a triangolo, una funge da marciapiede e due da corrimano laterali. Oggi funi metalliche, lastre di acciaio e alluminio vanno a sostituire i materiali originari: le corde per le funi e il legno per la pedata.
Giunti sull’altra sponda del torrente si può scegliere se proseguire per la via asfaltata o inoltrarsi sul sentiero sterrato che porta all’inizio dell’area artigianale di Cjampeas. Da qui si prosegue lungo la strada comunale e successivamente statale in direzione Prato tornando così al punto di partenza. Il circuito può essere percorso anche in senso inverso.
Una deviazione dall’itinerario originario, all’altezza del bivio che porta alla zona artigianale, conduce alla borgata di Pradumbli dove una passeggiata tra le vie del paese farà scoprire case di pregio e la “taviela” campagna coltivata.
Se si arriva nella zona del ponte tibetano nel periodo tra giugno e luglio un occhio attento può scorgere la Liparide di Loesel: piccola, rara e poco appariscente pianta erbacea dai fiori delicati appartenente alla famiglia delle orchidee.

Questa pianta perenne si sviluppa su tappeti di muschio, prati umidi e sorgenti. Lo stelo, piuttosto gracile, varia dai 5 ai 25 cm. Da questo partono le foglie e i fiori di un colore giallo verde disposti a piccoli grappoli. In Italia è presente nell’arco alpino e in comune di Prato Carnico è stata censita per la prima volta nel 2007.
Percorrendo il tratto di strada finale del circuito poco prima di immettersi sulla strada statale si può apprezzare “Tutto in un giorno” questo è il titolo dell’opera realizzata sulla cabina dell’Enel da Leonardo Crudi, artista romano autodidatta considerato tra i più innovativi graffitisti del mondo contemporaneo.

L’autore ha rappresentato una trappola per sogni e pensieri compagna insostituibile di ogni passante.
L’installazione è un esempio di come un luogo diventa “culturale” facendo interagire l’uomo e la natura circostante.

A poca distanza dall’itinerario, subito dopo aver attraversato il ponte tibetano svoltando a sinistra e lasciandosi alle spalle la piccola zona residenziale di Cjampeas dove case e giardini ben curati creano un paesaggio intimo e tranquillo, si prosegue su strada asfaltata e si trova l’indicazione “sorgente acqua rossa”. Addentrandosi per qualche decina di metri nel bosco appare inaspettatamente una sorgente di acqua ferruginosa dal caratteristico colore rossastro che alimenta un rigagnolo altrettanto colorato.

Scarica:

Flora e fauna protette della regione Friuli Venezia Giulia potete consultarle, cliccando qui.

Si consiglia:

Indossare calzature
adeguate al tipo
di percorso.

Prestare attenzione
nei tratti con fondo sterrato
in caso di piogge
nei giorni precedenti.

Portare a casa ogni tipo
di rifiuto e di preservare
al meglio possibile
i luoghi attraversati.

Lasciare l’auto
nel parcheggio
del “campanile pendente”
in frazione Prato

Indirizzo

Frazione Prato
Prato Carnico (UD)