1. Val Pesarina
  2. /
  3. Esplora
  4. /
  5. Itinerari
  6. /
  7. Quatri paš cun Sandro...

Quatri paš cun Sandro – Parole sui muri

esplora | luoghi | itinerari

Una passeggiata lungo le strade e le corti della frazione di Prato in compagnia delle parole di Sandro Naiaretti.

Itinerario Parole sui muri

 

Lasciando la strada regionale all’altezza dell’albergo Ai Sette Nani ci si incammina lungo le strette vie e le corti di Prato in un percorso che, tappa dopo tappa, porta a scoprire il borgo e dodici tra le poesie più belle scritte da Sandro Naiaretti.
Sandro è nato a Prato il 9 giugno 1950. A diciotto anni ha iniziato a lavorare nella fabbrica di orologi F.lli Solari di Pesariis prima come operaio e poi come impiegato. Si è impegnato anche come sindacalista sia in azienda che a livello provinciale. Il 1 maggio 1986 viene ordinato sacerdote nel duomo di Santa Maria Assunta a Cividale portando così un radicale cambiamento nella sua vita. Ha svolto la sua missione sacerdotale in varie parrocchie del Friuli e nella sua amata Carnia fino al 1 novembre 2006 quando improvvisamente il suo tempo è terminato.
Ha iniziato a scrivere nel periodo dell’adolescenza coltivando questa passione anche da adulto senza alcuna pretesa di essere un poeta.

Nei suoi versi scritti in “cjanalot” la parlata tradizionale della Val Pesarina, variante molto conservativa della lingua friulana, si scoprono un’infanzia segnata dalla povertà del dopoguerra (a 8 anni ha iniziato ad andare a fare la stagione in malga per contribuire al bilancio familiare) e il mondo contadino della terra natia ben raccontata nella poesia “Tal cjôt”.
Nei suoi versi emerge con forza la figura femminile come aiuto, ricchezza e ancora di salvezza in tutte le fasi della vita (Mâri).
Non mancano le riflessioni pessimistiche su una Carnia e una vallata, tanto amata, in agonia dove si vedono case e paesi in abbandono (Madrachêra, Cjargna) ma allo stesso tempo si intravede una speranza nel domani supportata dalla fede (Credi cjargnel).
Parole semplici, pregne di significato offrono un piccolo campionario delle tante facce della vita più o meno condivisibile.

©SCATS CJANALOTS , PAOLO AGOSTINIS

Bibliografia completa
  • “Vorès ingenoglâmi” (1986, Arti Grafiche Friulane)
  • “Cjaminâ” (1990, Arti Grafiche Friulane)
  • “Fručòns” (1994, Arti Grafiche Friulane)
  • “Parola che chiama” (1997, Arti Grafiche Friulane)
  • “Pensant…” (2001, Chiandetti)
  • “Tiera Benedeta” (2003, Chiandetti)
  • “Oltre mezzo secolo con Te…” (2004, Congraf)