Rifugio F.lli De Gasperi

itinerari

Nel panoramico terrazzo del clap grande, incastonato nelle dolomiti pesarine a 1767 m., si trova il rifugio Alpino F.lli De Gasperi

“Già dalla sera di sabato lo storico borgo di Pesariis, in Canal Pedarzo, presentava un’insolita animazione di automezzi e di alpinisti”. Queste sono le parole con cui viene descritta la memorabile giornata per la Val Pesarina dell’inaugurazione del rifugio F.lli De Gasperi il 4 ottobre 1925 dalle pagine di “In Alto” (1-2 gennaio – aprile 1926).

Il rifugio è stato intitolato ai fratelli Giuseppe, Luigi Callisto e Giovanni Battista alpinisti friulani appartenenti alla S.A.F. (clicca qui per visualizzare il sito). Giuseppe è morto sul Civetta nel 1907 mentre gli altri due fratelli sono caduti al fronte durante la grande guerra. Nel corso della sua storia l’aspetto del rifugio è cambiato con l’ampliamento del 1930, il rifacimento dopo l’incendio del 1945 a seguito di nefasti avvenimenti bellici e, in tempi più recenti, con le migliorie volute dal CAI Sezione di Tolmezzo (clicca qui per visualizzare il sito) proprietario dello stabile.

Attualmente la struttura ospita un’ampia sala da pranzo dove si gustano ottimi piatti della cucina locale ma accomodarsi sul terrazzo naturale del “Clap” con vista sulla Val Pesarina non ha prezzo. Ai piani superiori ci sono camere arredate in stile rustico e bagni in comune.

Nelle immediate vicinanze del rifugio si trova la cappella dedicata a Maria Ausiliatrice patrona degli alpinisti con il suo caratteristico tetto in scandole di legno. Il rifugio è il punto di partenza per escursioni piuttosto impegnative ed arrampicate (clicca qui per saperne di più).

Ogni anno, nella prima metà di agosto, la Scuola Carnica di Alpinismo e Scialpinismo “Cirillo Floreanini” organizza corsi di alpinismo e roccia nei vari livelli di difficoltà con lezioni teorico-pratiche (clicca qui per visualizzare il sito).

A fine luglio, ormai da un trentennio, il rifugio è la meta della camminata non competitiva che parte dal Centro Fondo Pian di Casa e attraversa prati e boschi dell’alta Val Pesarina: lo Scarpon (clicca qui per visualizzare la scheda) organizzato dalla Pro Loco locale: www.prolocovalpesarina.it.

ACCESSI

Il rifugio è raggiungibile dalla Val Pesarina percorrendo Il sentiero CAI 201 che inizia dal parcheggio del Centro Fondo Pian di Casa (dislivello 550 m, tempo di percorrenza solo andata 1.30 h, difficoltà E). Percorrendo questo tracciato noterete sguardi curiosi e sorridenti e capirete di essere arrivati in un posto abitato da magici e scherzosi folletti, gli “sbilfs”.

Restando sempre in Val Pesarina e allungando leggermente la via diretta, l’ascesa al rifugio può essere fatta passando per Casera Mimoias (1623 m.) dove in primavera si possono ammirare splendide fioriture.

Il rifugio può essere raggiunto anche dal versante di Sappada con escursioni più impegnative (clicca qui per visualizzare il sito).

Una menzione particolare merita la ferrata “Regolo Corbellini” (clicca qui per saperne di più), parte del sentiero attrezzato n. 316 (clicca qui per saperne di più), (difficoltà E.E.A.) che collega Sappada al rifugio passando dal Passo Siera (1586 m.).

4200 metri di sviluppo, di cui 1200 nella roccia, realizzati in tre stagioni negli anni trenta da infaticabili valligiani che hanno impiegato 1000 mine ad alto esplosivo (clicca qui per visualizzare il sito).

Attualmente la manutenzione del sentiero è curata annualmente dal CAI sezione di Tolmezzo che ogni primavera, solitamente nel mese di maggio, fa le valutazioni e gli interventi del caso notificando sul proprio sito internet la situazione del percorso. Consigliamo di rivolgervi direttamente a loro, consultando il sito, telefonando o inviando una mail, per informarvi sull’apertura e le condizioni del tracciato.

©SCATS CJAJANOLTS CATERINA PUHALI

©FRANCO CASALI

Rifugio F.lli De Gasperi
CAI sezione di Tolmezzo