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Il borgo di Orias: l’Itinerario

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Per raggiungere il borgo di Orias (clicca qui per la scheda Borgo di Orias) si consiglia di muoversi a piedi partendo da fondovalle perché la strada comunale che da Osais raggiunge il borgo, passando per Truia, è stretta, tortuosa e con pendenze importanti e può creare difficoltà agli autisti che non sono a proprio agio lungo le strade di montagna. Sia nella piccola borgata di Truia che più su ad Orias si segnala che sono pochi gli spazi dove poter parcheggiare l’auto. Per questo si propongono 2 itinerari da percorrere a piedi per arrivare fino agli stavoli di Orias:

Da Osais > Truia > Orias

(lungo la strada comunale asfaltata)

Clicca qui per scaricare il file gpx Osais > Orias

Da Pieria > Truia > Orias

(Per TRUIA: strada sterrata | da truia a ORIAS: strada asfaltata)

Clicca qui per scaricare il file gpx Pieria > Orias

Lasciata l’auto nel parcheggio del paese di Osais, in corrispondenza della fermata del pullman di linea, si percorre la strada regionale per una sessantina di metri in direzione Pesariis fino ad incontrare sulla destra il bivio che porta a Truia (segnalato). Dopo circa 30 minuti di cammino si arriva alla frazione, la più antica e quella collocata più in alto del comune, percorrendo in salita la stretta strada comunale tra curve e tornanti immersi nella natura. Man mano che si sale è possibile ammirare in basso i tetti caratteristici delle case di Osais, in lontananza la frazione di Pesariis, di fronte gli stavoli di Selva di Pieria e il Monte Zoncolan sullo sfondo. 

Gli abitanti di Truia hanno iniziato a percorrere questo tracciato nei primi anni settanta quando l’ultima porzione di strada bianca arrivava all’inizio dell’abitato: in “Malena”. 

Quasi in prossimità del paese ci si imbatte in una galleria artificiale costruita per preservare la strada da uno smottamento che è arrivato alle porte del sottostante abitato di Osais nei primi anni settanta: “la Bova”. 

Lasciata la piccola piazza di Truia, con di fronte la chiesa di San Lugano (clicca qui per la scheda elementi di arte sacra), si curva verso sinistra e si prosegue nella passeggiata giungendo al borgo di Orias in una ventina di minuti dopo aver affrontando rampe anche piuttosto ripide.

 

Parcheggiata l’auto nelle vicinanze del cimitero di Pieria si attraversa il ponte che conduce sulla strada regionale e si svolta a destra percorrendo il tratto di marciapiede al termine del quale, attraversata la strada, ci si incammina su strada sterrata che porta a Truia (imbocco asfaltato). In corrispondenza dei due incroci, a 60 e 200 m. circa dall’imbocco, si raccomanda di mantenere la sinistra. Questa prima parte dell’itinerario coincide con il tratto iniziale della Passeggiata tra campi e orti.
Da mettere qui o fare un box sotto con l’informazione?

Prima che fosse realizzata la strada comunale gli abitanti di Truia raggiungevano il fondovalle attraverso questo percorso sterrato che era poco più largo di un sentiero. L’alternativa era scendere per un sentiero che arrivava nella borgata di “Gracia” ad Osais

Una comunità senza strada significa un dispendio di energie e fatiche e fa nascere un’unione e una condivisione di intenti sconosciute a chi abita nei centri maggiori. Forse per questo gli uomini di questa frazione erano conosciuti in tutta la valle come “gli omenons da Truia” (i grandi uomini di Truia) per il loro fisico statuario ed imponente e la loro forza. Anche le donne hanno percorso questa via più e più volte con la gerla sulle spalle trasportando pesi e materiali importanti.

Un attimo di sosta lungo il sentiero si faceva solitamente in corrispondenza della piccola cappella dedicata a Sant’Antonio (clicca qui per la scheda delle Cappelle Votive), che ancora adesso protegge i viandanti. Oggi chi percorre questa passeggiata può riposarsi e magari fare uno spuntino nell’area attrezzata situata di fronte all’ancona votiva.

Nell’ultimo tratto del percorso nel periodo primaverile si possono ammirare i delicati fiori dei ciliegi, di un bianco quasi puro con tratti di un rosa pallido, che sbocciano regalando alla vista uno scenario incantevole. Qualche settimana più tardi si potranno gustare i sapori naturali di questi piccoli frutti dolci ed autentici. Qua e là si possono notare diversi tipi di alberi da frutto che preservano antiche qualità di mele e pere (clicca qui per la scheda Natura e biodiversità), le noci e le nocciole. Arrivando a Truia si vedono orti ben curati e piccoli campi realizzati su dei terrazzamenti, soluzione adottata per rendere coltivabili questi territori con accentuata pendenza. Amorevoli mani con movimenti sapienti coltivano, in modo del tutto naturale, ortaggi, patate, fagioli e granoturco. 

Questo percorso si congiunge alla strada comunale, che sale da Osais, alle porte dell’abitato di Truia. Proseguendo per qualche decina di metri si arriva alla piccola piazza, con di fronte la chiesa di San Lugano (clicca qui per la scheda Elementi di Arte Sacra), si curva verso sinistra e si prosegue nella passeggiata giungendo al borgo di Orias in una ventina di minuti dopo aver affrontando rampe anche piuttosto ripide.

Scarica:

Flora e fauna protette della regione Friuli Venezia Giulia potete consultarle, cliccando qui.

Si consiglia:

Indossare calzature
adeguate al tipo
di percorso.

Prestare attenzione
nei tratti con fondo sterrato
in caso di piogge
nei giorni precedenti.

Portare a casa ogni tipo
di rifiuto e di preservare
al meglio possibile
i luoghi attraversati.

Da Osais lasciare l’auto
nel parcheggio del paese
lungo la strada regionale
in corrispondenza della fermata
del pullman di linea.
Da Pieria lasciare l’auto
nelle vicinanze del cimitero
del paese.