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Il territorio

pietanze

Lu gno cjanâl, cu Mimoias al siera
divitût dal svelt flum la Pesarina
lu ài tal cour da l’alba a sera
e lu cjali simpri ta cartulina…

(Bepo Rupil) 

La Val Pesarina, Canal Pedarzo o canale di San Canciano, è una delle sette vallate della Carnia area dell’estremo Nord – Ovest del Friuli Venezia Giulia.

È considerata la valle che meglio racconta e racchiude la magia della montagna carnica, custode di un vasto patrimonio culturale, di antiche tradizioni e, allo stesso tempo, visionaria e innovativa. È chiamata comunemente “Cjanâl” e oggi è conosciuta come la “Valle del Tempo” per la sua tradizione orologiaia che si tramanda dalla fine del 1600.

Un paesaggio verde di boschi e conifere, territorio dalla natura quasi ancora incontaminata che incontra luoghi in cui l’uomo ha saputo lasciare nel tempo un segno di sé intelligente e rispettoso del contesto.
La vallata è cullata da due catene montuose tra loro contrastanti. A Sud montagne con profili dolci e verdeggianti: i monti Morgenleit, Pieltinis, Navarza e Losa che separano la valle dalla conca di Sauris. A Nord si stagliano le Dolomiti Pesarine, montagne rocciose e frastagliate, che regalano incantevoli scenari dall’alba al tramonto con i loro colori le cui innumerevoli sfumature vanno dal rosa all’arancio. Svetta con i suoi 2487 m. il Creton di Clap Grande e inconfondibile è la sagoma della Creta di Mimoias che chiude la valle.

La Val Pesarina si estende in direzione Est -Ovest per circa 25 Km. Collega la Val Degano alla Forcella Lavardêt che delimita il confine con il Cadore. La vallata è solcata in tutta la sua lunghezza dal torrente Pesarina (il torrente cambia nome scendendo a valle: prima rio Ampede poi torrente Ongara, infine Pesarina) che confluisce nel torrente Degano in località Entrampo.

Passeggiate lunghe, brevi, a fondovalle o in quota danno la possibilità di godere attivamente del territorio che offre ancora una natura autentica e incontaminata. Percorrere la “via delle malghe” (clicca qui per vedere la scheda), rete di strade forestali e mulattiere che collegano il fondovalle con le malghe in quota anche nei comuni limitrofi di Sauris ed Ovaro, permette di carpire i segreti dell’alpeggio, della lavorazione del latte e della produzione dei formaggi.

Escursioni, più impegnative, fanno conoscere da vicino le Dolomiti Pesarine dove il colore della roccia cambia a seconda dei momenti della giornata. Qui si trova il rifugio F.lli De Gasperi (link scheda De Gasperi) dal quale si ha una splendida vista su tutta la vallata e da dove partono le escursioni più impegnative e anche più spettacolari. In inverno (link scheda attività inverno) ci si può tenere in movimento praticando sia lo sci da fondo che da discesa nel comprensorio dell’Alta Val Pesarina raggiungibile salendo la strada statale di fondovalle per una decina di chilometri dall’abitato di Pesariis.

©MATTIA CLEVA